Cosa si intende per incidenza dei muri?

Detto in modo molto semplificato rappresenta la differenza di superficie tra la SU (Superficie Utile) e la superficie commerciale o vendibile; ovvero rappresenta la superficie in pianta dei muri interni ed esterni, che si può esprimere anche come percentuale.

Da qui la denominazione di  ”incidenza percentuale dei muri” .

A proposito bisogna necessariamente far osservare che tale valore sta nel tempo progressivamente crescendo: infatti alcuni ricorderanno ancora certe case vecchie fatte con tanta miseria ed i “muri di 15” ad una testa, ovvero con mattoni della dimensione di 12 cm più l’intonaco da entrambe le parti, fino ad uno spessore totale di 15 cm.

Quindi i muri incidevano ben poco, anche perché le misure dei vani erano allora più ampie di oggi.

Poi i muri sono diventati di “30” e poi di spessore ancora maggiore e pure con l’isolante termico. Ora con l’obiettivo sacrosanto del risparmio energetico, lo spessore dei muri è arrivato a 45/50 cm ed anche oltre; quindi con un’ incidenza percentuale di oltre il 20-25 %; ed avanti di questo passo aumenteranno ancora.

La conseguenza è che per la crisi economica gli spazi interni tendono sempre più a restringersi e lo spessore di muri ed isolamenti tende sempre più ad allargarsi, ma così i costi aumentano ancora progressivamente.

Per contro anche le case di un tempo con i muri che erano tanto spessi (pensiamo alle case di montagna con i muri in sasso), presentano una grande incidenza dei muri, mentre quelle degli anni ’50, fatte senza isolamenti termici e con tanta miseria, hanno incidenze decisamente più ridotte, ma anche tanta mancanza di confort ambientale,  ed alti costi di gestione.

 

 

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