Cosa si paga quando compriamo casa?

Si fa normalmente riferimento alla superficie commerciale o vendibile.

Questa non è sempre intesa nello stesso modo ovunque, ma può variare da zona a zona, e comunque viene definita dalle locali Camere di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato.

In più, negli ultimi tempi alcune imprese immobiliari hanno introdotto parametri diversi tesi a spalmare il prezzo totale dell’appartamento in un maggior numero di mq, in modo da fare apparire il costo a mq, parametro ormai di generale riferimento, inferiore a quello di imprese concorrenti.

Può capitare così di vedersi contabilizzate anche superfici comuni (in quote millesimali) o altro, così che il prezzo apparente per mq sembri ridotto.

Quindi, attenzione…

 

Appartamento

 

Normalmente la superficie commerciale è costituita dalla superficie netta calpestabile, più la superficie totale dei muri interni e perimetrali dell’appartamento, oltre alla metà dei muri in comune con altri appartamenti o locali comuni, come vano scale, ascensore, ecc…

 

Terrazze, balconi, logge

Le terrazze, balconi, ecc, sono sempre contabilizzate a mq di superficie lorda, quindi comprensiva dei muri esclusivi e della metà dei muri in comune, ma ragguagliando tale superfici in percentuale: normalmente 25/30% per i terrazzi a sbalzo e 100% se racchiusi da entrambi i lati, che in questo caso si chiamano logge .

Questi valori percentuali sono poi anche suscettibili di maggiorazioni o riduzioni della percentuale, in base alla esposizione, affacciamento, funzionalità, vivibilità, ecc…

Chiaramente una terrazza coperta, profonda da poterla utilizzare per pranzarvi con un tavolo e più sedute, con del verde ed una bella pavimentazione di atmosfera, è valutata di più rispetto ad una lunga e stretta della stessa superficie, ma difficilmente arredabile, poco funzionale e non vivibile dalla famiglia.

 

Cantine, autorimesse

 

Per le cantine spesso sono utilizzate valutazioni percentuali del 25/30% o anche più, qualora siano ben funzionali, raggiungibili anche con cicli e moto, arieggiate con una propria finestra, raggiungibili dall’appartamento senza uscire dal fabbricato, in adiacenza o espansione della propria autorimessa (che di conseguenza potrebbe pure essere ampliata), utilizzabili anche come tavernetta…

Elementi tutti che possono far variare la valutazione in modo consistente.

Praticamente analogo è il discorso delle autorimesse, dove bisogna anche considerare la comodità di accesso e manovra con l’auto, l’ampiezza funzionale per potervi ricoverare cicli  e moto senza troppe difficoltà, le dotazioni come acqua corrente con relativo pilozzo (piccolo lavatoio), portone ad apertura automatica, porta pedonale e ciclabile, luci ad accensione automatica, pavimentazione antipolvere o in gres porcellanato, apparecchiatura o possibilità di ricaricare le batterie dei veicoli elettrici o ibridi…

Nei quartieri nuovi le autorimesse vengono normalmente parametrate al 40-50%. Ben diverso il caso dei quartieri vecchi dove le autorimesse sono spesso poche e piccole, fino all’estremo dei centri storici e/o pedonalizzati dove le autorimesse assumono dei valori ben più alti rispetto al corrispondente valore dei mq di abitazione nella medesima zona.

 

Giardini

 

Per i giardini per una superficie sino a circa la superficie dell’appartamento, si considera una parametrazione al 7% se non attrezzato, o al 8-10% quando piantumato o attrezzato con un minimo di recinzioni, percorsi, ecc…

Per superfici superiori, occorre fare una valutazione ad hoc secondo i casi.

Infatti un giardino di superficie sproporzionata rispetto a quella dell’appartamento, anzichè un plus, potrebbe costituire un impegno fin troppo gravoso per la manutenzione.

Altra situazione molto variabile e soggetta a specifica valutazione è quella di eventuali sottotetti ad altezza variabile, siti o meno sopra all’appartamento ed eventualmente raggiungibili dall’interno dello stesso senza uscire nel vano scale condominiale.

 

 

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